ARCE/CRONACA – ABBANDONATI da ACEA ATO5: Da gennaio in via Monsignor Antonio Marciano continua la carenza idrica. Acea Ato5 dove sei?

ARCE – Quattro abitazioni di via Monsignor Antonio Marciano rubinetti a secco da inizio gennaio. Solleciti ad Acea senza risposte (anzi, le segnalazioni vengono sistematicamente chiuse senza risolvere la cronica mancanza d’acqua).

Si, è così da gennaio, quattro utenze di via Monsignor Antonio Marciano vivono con l’acqua che viene scaricata con le autobotti. Una situazione diventata insostenibile dagli utenti che sono soggetti a stare alle continue visite e contovisite dei tecnici per accertare la mancanza di erogazione del prezioso liquido. Infatti, secondo le loro procedure, una volta che l’utente apre la segnalazione al numero verde, deve aspettare la visita di un tecnico il quale, smonta il contatore per verificare la presenza del liquido applicando un manometro. Ma non è tutto, se il tecnico è  della ditta appaltatrice, quasi sempre dopo qualche ora arriva anche un tecnico ufficiale di Acea Ato 5 per effettuare la stessa verifica e autorizzare l’invio di un autobotte.
Questa procedura va avanti dal 7 gennaio 2025 e non si trova la via della soluzione.
Insomma, è evidente il danno che Acea Ato5 sta arrecando alle 4 utenze. Quattro, perché sono le utenze collegate ad una vecchia conduttura risalente a circa settant’anni fa la quale non è stata mai potenziata ma solo riparata con circa 20 interventi in due anni.
Adesso basta:
Perché Acea Ato5 non prende provvedimenti per ripristinare in tempi brevi l’erogazione idrica?
E’ più conveniente fornire l’acqua con le autobotti per le 4 utenze?
Da gennaio 84 richieste di interruzione idrica e 22 invii di autobotti… costa di meno che collegare circa cinquanta metri di nuova tubatura dalla condotta esistente in via Monsignor Antonio Marciano?

Bernardo Di Folco Direttore Ciociarianews-Arcemews

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