ROMA – Aprirà le celebrazioni romane per la Giornata Internazionale della Danza, che ricorre il 29 aprile, il gran finale di Danza Oltre il Confine 4.0, il progetto di formazione gratuita in danza contemporanea a cura della World Dance Alliance Europe presso l’Accademia Europe di Danza sotto la direzione artistica di Joseph Fontano e vincitore dell’Avviso Pubblico di Roma Capitale.
Due gli appuntamenti in programma presso la sede di via della Magliana 63/E: sabato 25 aprile alle ore 18:00 e domenica 26 aprile alle ore 15:00. Entrambi gli spettacoli sono aperti gratuitamente al pubblico.
Gli eventi rientrano nel programma “Arvalia in Danza”, con cui il Municipio XI di Roma Capitale celebra la Giornata Internazionale della Danza coinvolgendo le realtà coreutiche del territorio in una settimana di spettacoli, open day e workshop dal 23 al 29 aprile. «Abbiamo costruito un programma che unisce l’eccellenza artistica delle accademie alla dimensione più popolare e inclusiva della danza come strumento di coesione sociale», dichiara Giulia Fainella, Assessora alle Politiche Sociali e Culturali del Municipio Roma XI.
La conclusione di Danza Oltre il Confine 4.0
Vincitore dell’Avviso Pubblico di Roma Capitale, il progetto ha attraversato in 77 giorni tre fasi tematiche: dal confine tra disciplina tecnica e libertà espressiva, alla comunicazione non verbale, fino alla relazione con lo spazio scenico e il pubblico, coinvolgendo professionisti e non professionisti in un percorso completamente gratuito e aperto a tutti, senza requisiti di accesso se non la passione per la danza.
Il 25 e il 26 aprile, nella sede di via della Magliana 63/E, i partecipanti saliranno in scena in due performance pubbliche co-create insieme ai maestri: Jacqueline Bulnes, Mariella Celia, Luca Di Paolo, Roberta Fontana e Joseph Fontano, con gli ospiti Valeria Freiberg, Mimi Grassi, Tommaso Petrolo, Paola Sorressa, Gabriella Stazio e Valerio Perla.
Oltre al progetto Doc.4, sarà in scena il lavoro del collettivo Maya, che porta in scena Hilde Grella, Laura Forcellati e Donatella Donatelli. Nòstos è coreografia, firmata da Hilde Grella, che indaga la bellezza del gesto danzato al di là di qualsiasi etichetta, mettendo in discussione la comune concezione di “abilità”: una ricerca in cui la danza si rivela capace di abbattere barriere fisiche e culturali, restituendo a tutti, in scena e in platea, il diritto di abitare il movimento.
«Molti di coloro che hanno attraversato questo percorso non si erano mai messi in gioco su un palcoscenico», racconta Joseph Fontano. «Quello che abbiamo costruito insieme in questi mesi è la scoperta che il corpo sa dire cose che le parole non raggiungono, che sbagliare fa parte del processo, che l’arte può essere un luogo in cui ritrovarsi. Chiudere con due spettacoli aperti alla città, in una settimana in cui tutta Roma celebra la danza, è per noi il modo più bello per restituire alla comunità quello che la comunità ci ha dato.»
Le testimonianze dei partecipanti confermano la profondità del percorso. «Ho sviluppato maggiore consapevolezza del corpo, versatilità e capacità espressiva», racconta Laura De Stefano. Per Federica Attardi, voce di chi all’Accademia ha poi costruito una carriera professionale, il bilancio si condensa in un’espressione: «Per me si racchiude in due parole: amore e famiglia.»
FUORI PROGRAMMA dal 25 aprile: la mostra Disegni Sospesi
A partire dal 25 aprile l’Accademia ospita “Disegni Sospesi” di Joseph Fontano, mostra ideata e curata da Luca Di Paolo, artista multidisciplinare che lavora da oltre trent’anni nel teatro-danza, con la collaborazione di Mimì Grassi per l’allestimento.
«Questa mostra è un percorso poetico e magico dove ogni spettatore può entrare in un mondo visionario ma diretto – spiega Di Paolo – ci inoltriamo nel viaggio di un uomo che segna su fogli trovati pensieri in movimento, la trasmissione del pensiero che si trasforma in gesto e movimento. Disegni in bianco e nero che di volta in volta si trasformano in colori, ricercando spazi man mano personali, facce che guardano, pensano, cercano, sognano, e dove ogni spettatore può ritrovarsi nella sua follia.»
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, è vincitore dell’Avviso Pubblico, curato dal Dipartimento Attività Culturali, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione.
Fonte Kleos – Foto Vanessa D’Orazi
