All’Università di Cassino la cerimonia di premiazione, tra letteratura, musica e riflessioni sul valore della cultura.
CASSINO/ARCE – Un’Aula Magna “Federico Rossi” gremita ha accolto, giovedì 29 ottobre, la cerimonia di premiazione della VII edizione del Premio Internazionale di Letteratura “Città di Arce”. L’appuntamento, ospitato dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, ha riunito autori, appassionati e rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e culturale del territorio.
La manifestazione, promossa dall’Associazione culturale “Arcanum et Fregellae”, si è aperta con i saluti del Rettore e Presidente della Giuria Marco Dell’Isola, del Sindaco di Arce Luigi Germani e degli amministratori intervenuti, tra cui Gaetano Ranaldi, vice sindaco di Cassino; Luigi Vacana per la Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini Dirigente di ANCI Lazio; Massimo Sera, vicesindaco di Arpino; Gabriella Protano, sindaco di Colfelice e Pierluigi Lepore, sindaco di Pico.
Il sindaco Germani ha sottolineato il valore del Premio e il suo legame con la comunità arcese. «Questo Premio porta il nome di Arce in un contesto di incontro e confronto che coinvolge autori, studiosi e appassionati. È motivo di orgoglio per la nostra comunità e dimostra quanto le associazioni possano contribuire alla crescita culturale del territorio. Promuovere la letteratura significa dare spazio alle idee, aiutare a comprendere il presente e creare occasioni di dialogo, soprattutto per le nuove generazioni. Ringrazio il presidente del Premio Massimo De Santis, l’Associazione Arcanum et Fregellae, la giuria e quanti hanno lavorato a questa settima edizione, insieme all’Università che ci ha accolti».
A seguire, il presidente del Premio Massimo De Santis ha proposto una riflessione su “Il valore della cultura oggi”, introducendo il momento delle premiazioni.
La cerimonia, presentata dal giornalista Maurizio Lozzi, è stata arricchita dalle letture di Amedeo Di Sora, direttore del Teatro dell’Appeso, e dagli interventi musicali del soprano Angela Nicoli e del pianista Luigi Mastracci. Parole e musica hanno accompagnato un pomeriggio dedicato alla letteratura e alla condivisione, nel segno del legame tra Arce, l’Università e le realtà culturali del territorio.
